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Fibres
Definizione
Le fibre alimentari sono componenti alimentari non digerite dagli enzimi del tubo digestivo.
Sono costituite da residui fibrosi non idrolizzati dagli enzimi digestivi e solo parzialmente degradati dalla flora del colon.

Le fibre alimentari possono essere classificate nelle seguenti due categorie.
Fibre solubili, come le pectine, le gomme e le alghe, che diventano solubili nel bolo alimentare e sono tollerate molto bene dal tubo digestivo. Molto spesso sono usate come additivo (addensante, gelificante) nelle preparazioni agroalimentari.
- Le pectine sono presenti soprattutto nelle bacche e nella frutta con semi. Hanno un ottimo potere di ritenzione idrica e, una volta cotte, possono trasformarsi in sostanze gelatinose.
- Le gomme e le alghe (guar, carruba, acacia, agar, alginato).

Fibre insolubili, come la lignina, la cellulosa e alcune semicellulose, che rimangono in sospensione (non si mischiano al bolo alimentare) e contribuiscono ad aumentare il volume del contenuto digestivo. Un grammo di fibre insolubili può legare da 3 a 25 g di acqua.
- La lignina è localizzata soprattutto nella parte dura dei vegetali (soprattutto quelli "vecchi"). È completamente insolubile, dura e irritante per l’intestino.
- La cellulosa abbonda nelle verdure, viene parzialmente degradata (15%) dalla flora intestinale ed è molto idrofila (forte affinità con l’acqua).
- Le semicellulose sono presenti soprattutto nelle piante giovani. Vengono degradate dal 60 all’85% dalla flora intestinale e sono anch’esse idrofile.

Funzioni
Le fibre svolgono varie funzioni essenziali:
- mantengono nel colon una flora di buona qualità,
- esercitano un'azione importante sul transito intestinale, in quanto aumentano il peso e il volume delle feci, riducendo così i rischi di costipazione,
- frenano lo svuotamento gastrico, rallentando l’assorbimento dei nutrienti,
- agiscono sui lipidi, aumentando la secrezione fecale dei sali biliari e quindi l’eliminazione del colesterolo attraverso le feci,
- danno una sensazione di sazietà e ritardano quella della fame; quest'ultimo effetto è particolarmente interessante per le persone che seguono un regime ipocalorico e devono quindi controllare le quantità di cibo ingerite,
- agiscono sui glucidi riducendo la glicemia e il fabbisogno di insulina, un grosso vantaggio per i diabetici,
- hanno un’azione preventiva sulle emorroidi e le malattie diverticolari del colon e dei tumori colorettali.

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