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Calcio: incremento del fabbisogno
Il calcio è contenuto soprattutto nel latte, nei latticini, nel formaggio e in alcune acque minerali. Si trova anche negli agrumi e nella verdura, anche se in minore quantità e meno assorbibile.

A cosa serve il calcio?

- L'adolescenza costituisce un periodo importantissimo per il capitale osseo. È il momento di maggiore crescita delle ossa e, fino a 20 anni, di costruzione dello scheletro. A quest'età, infatti, la massa ossea raggiunge uno stadio di densità ottimale, a condizione che gli apporti alimentari di calcio siano stati sufficienti. In caso contrario, la crescita avviene normalmente, ma le ossa sono più fragili.
Fino a 35 anni, pero’, se si pratica un’attività sportiva e si aumenta l’apporto alimentare di calcio, lo scheletro si rafforza e può ripristinare in alcuni casi una parte del capitale osseo.

Dopo i 35 anni, la massa ossea diminuisce progressivamente. La perdita si accentua nella menopausa e rischia di sfociare nell'osteoporosi, tanto più se la massa ossea iniziale è poco densa.

Durante l'adolescenza, la massa ossea aumenta proporzionalmente al consumo di calcio.

Oltre a un indebolimento dello scheletro, la carenza di calcio può provocare nell'adolescente i seguenti disturbi: stanchezza, crampi muscolari e addominali, tetania, formicolii sulla punta delle dita, nervosismo e irritabilità, disturbi della memoria e cefalee (mal di testa), convulsioni, anemia, problemi respiratori con mancanza di fiato...

Quanto calcio deve assumere un adolescente?

Gli apporti raccomandati per gli adolescenti sono di 1200 mg al giorno o persino di 1500 mg/g durante i periodi di maggiore crescita.
Da notare che l'assorbimento del calcio richiede la presenza di vitamina D.

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